GEOFF WARREN QUARTET • THE LONELY COOL
Musiciens
Geoff Warren
Flauto e flauto contralto.
Raffaele Pallozzi
Pianoforte.
Marco Di Marzio
Basso elettrico.
Bruno Marcozzi
Batteria.
Présentation
Il flauto traverso in un contesto di quartetto jazz. Il gruppo propone un repertorio prevalentemente di composizioni del leader.
Le composizioni di Warren contengono allusioni al jazz-rock inglese degli anni 70, e nell’ultimo disco, si trova un’interpretazione di “Gesolreut” dei Soft Machine, rendendo omaggio alla “Canterbury Scene”. Insieme alle emozioni scatturate da queste musiche, il gruppo si esprime anche tramite lo swing del jazz moderno.
Programme
- The Lonely Cool (Geoff Warren)
- Erith Reach (Geoff Warren)
- Gesolreut (Mike Ratledge)
- The Year of the Monkey (Geoff Warren)
- Cascate (Geoff Warren)
- In Memory of Elizabeth Reed (Dicky Betts)
- Wat (Geoff Warren)
concert 40 minutes / workshjop 1-2 heures
Originalité du projet
Un quartetto jazz con il flauto traverso come voce protagonista, offrendo una sonorità insolita e avvincente nel panoramico jazzistico. Il gruppo ha pubblicato il suo primo CD intitolato “The Quartet Album” sull’etichetta inglese FMR (2014) e il secondo disco “The Lonely Cool” sulla Widesound italiano, è uscito nel 2022.
Lien avec l’identité du Golden Flute Classic et/ou du label “Signature Genève 2027”
E’ importante far vedere il nostro strumento in contesti dove spesso viene relegato ad un ruolo subordinato e trattato soltanto come uno strumento utile per un colore occasionale.
Il flauto è capace di tenere il centro del palco anche nel jazz.
Pédagogie
Geoff Warren è docente in flauto jazz al Conservatorio di Ferrara è un seminarista di grande esperienza capace di condurre masterclass e workshop in inglese o italiano, lavorando con flautisti di livello misto sia di tecnica sia di esperienza jazzistica.
Si può parlare di pronuncia jazz, dello swing, e dello sviluppo della creatività personale.
biographies
Geoff Warren.
Flautista moderno, attivo nel jazz, nella musica contemporanea e nell’etnica, “crossover.”
Laureato in musica con lode presso l’università di Londra, ha studiato flauto con Derek Honner della Royal Academy of Music.
Nel 1979 è entrato nelle formazioni del compositore jazz Graham Collier, con le quali ha suonato per importanti Festival in Europa ed Asia collaborando con noti musicisti della scena jazz britannica come John Surman, Kenny Wheeler, Harry Beckett e John Marshall. Alla London Jazz Festival del 2012 Warren ha diretto l’orchestra jazz della BBC Radio in un tributo a Collier.
In situazioni di etno-jazz ha effettuato tournee internazionali e pubblicato dischi con il tablista indiano, Badal Roy, (storico collaboratore di Miles Davis), con il chitarrista tartaro, Enver Izmailov ed il chitarrista basco, Balen Lopez De Munain. Nel 2008 ha eseguito la sua composizione: “Concerto per Flauto, Tablas ed Orchestra”, insieme al noto tablista Arup Kanti Das e “L’orchestra del Teatro Marrucino” di Chieti.
Nel 2010 ha concepito ed inciso il disco per flauto solo, “Flute Fables” per la TUTU Records in Germania.
Da anni dedicato alla didattica del flauto jazz è stato soggetto di articoli nelle riviste flautistiche Falaut (Italia) e Pan (Gran Bretagna). Dall’85 al ’93 è stato docente del corso jazz alla Royal Academy of Music di Londra. Ha tenuto masterclass presso conservatori di diversi paesi e diventando Yamaha Artist nel 2011, Warren ha partecipato a diversi convegni e flute-festivals internazionali presentando il flauto jazz in collaborazione con Yamaha Music Europe.
Ogni anno presenta un corso estivo internazionale a Borrello (CH) in Abruzzo, il quale traina musicisti e partecipanti da tutta l’Europa.
Warren è attualmente docente dell’unico corso accademico di Flauto Jazz in Italia, al Conservatorio di Ferrara.
Marco Di Marzio
Inizia da bambino strimpellando il mandolino del papà, poi da giovanissimo continua con gli studi di chitarra classica. A circa 15 anni l’incontro con il basso elettrico e successivamente con il contrabbasso.
Emerge presto come musicista e polistrumentista estremamente versatile e ottimo arrangiatore suonando e collaborando con moltissime formazioni e artisti di livello (Ozone trio con Marco Di Battista e Pierluigi Esposito, Michael Rosen, Robert Bonisolo, Stefano Di Battista, Ellade Bandini, Massimiliano Coclite, Alessia Martegiani, Fabrizio Mandolini, Maurizio Di Fulvio, Cristian Panetto, Fabio Colella) e registrando in studio con tantissimi musicisti di rilievo.
Intanto il suo percorso artistico si intreccia con nomi del calibro di Mogol, Vinicio Capossela, Renzo Arbore, Gegè Telesforo, Stefano Bollani, Petra Magoni, Morgan, John De Leo, Simona Molinari, Silvia Mezzanotte, Luca Velletri, Michele Luppi, Ricky Portera, Paolo Giordano, Roberto Pedicini, Valeria Solarino, Matteo Caccia, Violante Placido, Giulio Corda, Valerio Di Rocco, Domenico Imperato, Libera Candida D’Aurelio, Erika Secondino, Still Life Cat, l’orchestra stabile del Teatro Marrucino di Chieti,
Attualmente ricordiamo tra tutte le collaborazioni attive quella come contrabbassista del grande cantautore Mimmo Locasciulli. Infine da solista è da notare il recentissimo album “Volo Basso”, disco interamente dedicato al mondo del basso elettrico
Raffaele Pallozzi
Laureato con lode in jazz presso il Conservatorio Alfredo Casella L’Aquila. L’attività di musicista lo ha portato ad esibirsi con alcuni dei più importanti artisti della scena musicale italiana e straniera come: Bill Smith, Don Moie, Greg Abate, Roberto Gatto, Bill Boris, Tony Pancella (piano duet), Joy Garrison, Kelly Joyce, Fabrizio Bosso, Bepi D’Amato, Ornella Vanoni, Simona Molinari, Saturnino, Ettore Fioravanti, Marcello Di Leonardo, Luca Bulgarelli, Maurizio Dei Lazzaretti, Max Ionata, Marco Loddo, Marco Tamburini, Ellade Bandini, Peppino Principe, Claudio Coccoluto, Pietro Iodice, Massimo Morricone, Massimo Manzi,, Carl Potter, Gabriele Cirilli, Marco Messeri. Fabrizio Sferra, Enrico Rava, Nico Gori e Herman Mehari.
Ha suonato presso Teatri e Festival Jazz di: Parigi; Hong-Kong, Shang-Hai. Pechino, Tokio, Milano, Roma Napoli, Mosca. San Pietroburgo Sanremo, Ginevra, Istanbul, Tirana ed all’Arena Di Verona.
Bruno Marcozzi
Inizia a suonare la batteria all’età di 14 anni, si appassiona presto alla musica brasiliana che lo porta ad approfondire le tecniche delle percussioni sudamericane.
Collabora da 20 anni con i conterranei Massimiliano Coclite e Alessia Martegiani per il progetto legato alla musica brasiliana “Trem Azul”, nel contempo vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali. Dal 2007 è il percussionista stabile di Sergio Cammariere con il quale collabora sia dal vivo che in studio. Dal 2008 ad oggi è il percussionista dei Latin Mood: una formazione composta da musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Luca Bulgarelli e Lorenzo Tucci. Ha suonato con artisti di fama internazionale come Gal Costa, Toninho Horta, Ronnie Cuber, Bob Mintzer
Vanta un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Argentina, Giappone, Spagna, Svizzera, Germania, Olanda, Turchia.) Recentemente ha suonato la batteria sull’ultimo disco della cantante Tosca.
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